Santa Maria del Camino

DESCRIZIONE

DESCRIZIONE

Piccolo affresco votivo in cui è effigiata Maria col Bambino in braccio e in atto profondamente umano.

La cinquecentesca immagine, opera attribuita secondo il Vannini a Luca Mombello, allievo del Moretto, esisteva sulla copertura del camino di una casa situata sui terragli degli spalti di Terrrelunga, dietro il monastero di Santa Marta nei pressi del Mercato Nuovo, in un luogo ancora oggi chiamato “la Madonna del camino”.
Narrano le cronache che nel pomeriggio del lunedì di Pasqua, il 27 marzo del 1690, un certo Antonio de’ Venturis, visitando quella casa, tra le 14 e le 15 di pomeriggio, vide improvvisamente la Madonna del dipinto muovere gli occhi e impallidire come oppressa da grande dolore.
Richiamata dal de’ Venturis, in breve tempo si riunì un grande folla esterrefatta ed ammirata. Nell’archivio parrocchiale della chiesa è conservata la deposizione che il de’ Venturis stesso ed altri testimoni resero al vescovo Bartolomeo Gradenigo tre giorni dopo il miracoloso evento.
Il 25 aprile del 1754 la venerata immagine, deposta su di un carro trionfale, fu trasportata in Santa Maria in Calchera con “tale pompa che ancora a distanza di tempo si osserva che fu mai più veduta una solennità sì brillante, maestosa e devota”.
Collocato provvisoriamente su un altarino al centro dell’aula, compiuto il restauro dell’altare della Natività, il dipinto vi fu deposto il 30 aprile successivo.
Belli in effetti l’altare con la soasa marmorea e la porticina del tabernacolo ornata da una pietà a sbalzo. In questa cappella stanno le grandi figure affrescate di San Giuseppe col Bambino e a sinistra della Madonna.

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