Pala di San Giuseppe

DESCRIZIONE

DESCRIZIONE

La tela che raffigura San Giuseppe, San Rocco e San Sebastiano con la Madonna e Gesù Bambino, è opera di Luca Mombello (1518-1588), importante allievo di Moretto. L’opera è firmata e datata 1580 su un cartiglio posto sulla sinistra.

San Sebastiano a sinistra e San Giuseppe, il patrono dei falegnami ed artigiani in generale, a destra, sono in piedi, mentre al centro vi è San Rocco inginocchiato, curato da un angelo. Mentre due angeli le fanno da corte, in alto la Madonna col Bambino benedicente guarda bonaria da sopra nuvole soffici i tre santi sotto di lei.

La scena raffigura San Sebastiano con il corpo colpito da frecce, San Giuseppe con in mano il bastone fiorito e San Rocco. Benché quest’ultimo abbia la consueta piaga su una gamba, manca di altri attributi tipici, come il cane che gli porta il cibo. Potrebbe essere un ritratto camuffato del nobile Ganassoni, guarito da una piaga cancrenosa per intervento di San Giuseppe, il quale infatti osserva benevolo il celeste infermiere che cura la gamba malata. Egli è sepolto con i figli nella tomba numero 15, posta davanti alla settima cappella della navata destra.

Tra la cappella di San Giuseppe e la successiva, dedicata a Santa Caterina da Bologna e Margherita da Cortona, vi è la pietra tombale numero 43 degli iscritti alla Scuola di San Giuseppe, una delle varie confraternite religiose facenti capo alla chiesa.
Davanti all’altare della cappella di San Giuseppe è posta un’altra pietra tombale e qui potrebbe essere sepolto Gasparo Bertolotti, detto da Salò, l’inventore del violino, morto nel 1609. Le sue spoglie sono sicuramente in questa chiesa, ma l’esatta ubicazione è andata persa: si presume, essendo stato un artigiano, che sia stato sepolto vicino al patrono degli artigiani.

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