Decorazione pittorica del presbiterio

DESCRIZIONE

DESCRIZIONE

A fine Duecento Berardo Maggi diviene vescovo di Brescia e si fa promotore della decorazione pittorica che ancora oggi si ammira sulla volta a crociera sopra il presbiterio, prima dell’ampliamento progettato a fine Quattrocento.

Questi affreschi sono stati riscoperti solo nel 1957. Pochi lacerti si trovano invece sulle volte del deambulatorio e furono portati alla luce verso la fine del XIX secolo, durante i restauri compiuti sotto la direzione di Luigi Arcioni.

L’impianto decorativo è bizantineggiante e presenta motivi floreali e geometrici realizzati con colori vivaci, nelle vele della volta presbiteriale vi sono quattro tondi con i simboli degli Evangelisti e la chiave di volta mostra l’Agnello vessillifero in rilievo policromo, dal quale si dipartono i costoloni, decorati con finti marmi e mattoni.
La volta si innesta sull’architettura della chiesa formando quattro lunette: su una vi è una piccola palma con tre foglie di colore giallo, rosso e verde, simbolo della Trinità e dell’albero della vita; sulla lunetta di fronte è dipinto un angelo ieratico, potrebbe essere l’arcangelo Michele, con ampie ali iridate e dispiegate, che regge con una mano un’asta e con l’altra una conchiglia. Sulla lunetta rivolta verso la platea dei fedeli, entro un clipeo, vi è la Vergine orante tra due angeli in volo che la incensano: Maria su uno sfondo azzurro indossa una veste verde ed un manto rosso porpora, colore della regalità secondo il gusto bizantino. Accanto ai piedi degli angeli vediamo il sole e la luna. Nell’ultima lunetta è infine raffigurato Cristo Benedicente con in mano un lungo cartiglio nel quale Panazza leggeva:
VOS MANUS AUCTORIS BENEDICAT IN OMNI R…

Alla fine del XV secolo il presbiterio e l’abside del Duomo vengono rifatti, ampliandoli, da Bernardino da Martinengo nella forma oggi conosciuta: un vano quadrato con alta crociera, sul cui fondo si trova l’abside a cinque lati. A questo spazio si accede attraverso un lungo ambiente ai cui lati, nel transetto, si aprono, sulla sinistra la Cappella delle Sante Croci e sulla destra la Cappella del Santissimo Sacramento.
Queste, tuttavia, sono rifatte nel 1572 dal Piantavigna, il quale realizza anche il nuovo ingresso alla Rotonda.
Probabilmente tra fine XIV ed inizio XV le pitture murali precedenti furono intonacate, poichè erano previste nuove decorazioni da eseguirsi dopo i rifacimenti cinquecenteschi.

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