Cristo Pantocratore

DESCRIZIONE

DESCRIZIONE

Questo spettacolare affresco è stato riportato alla luce in anni recenti. Mostra Cristo in mandorla assiso sopra la città di Brescia.

È un’immagine cinquecentesca attribuita a Stefano Rizzi (o Rizzo). Si tratta di un’interessantissima fusione di diverse iconografie derivate da periodi precedenti: il Cristo in mandorla rappresenta il Pantocratore, cioè colui che crea, ma solitamente è a mezzo busto. Il Cristo in mandorla seduto in trono talvolta è accompagnato da schiere angeliche e dai quattro Esseri Viventi, in questo caso è il Cristo Apocalittico, che giudica. Sotto di lui compare la città di Brescia, vista attraverso la simbologia della città ideale e l’allegoria del buon governo.
Il nostro magnifico Cristo Pantocratore/Apocalittico rappresenta così la “soglia” e veglia sopra una città pacificata, organizzata prospetticamente, nella quale si possono riconoscere edifici ancora esistenti: da sinistra la torre della Pallata, la chiesa del Carmine, il Broletto con la torre del Pegol, il Duomo Vecchio con la sua torre oggi non più esistente, il castello.

Dal 1979 si cominciò a cercare e riscoprire le antiche decorazioni ad affresco della chiesa di San Giuseppe che erano state scialbate, cioè coperte. Tornarono così a rifiorire le nervature delle crociere laterali con festoni di fiori e foglie, i monocromi con volti di Santi e rosoni nei sottarchi, i medaglioni con i profeti negli estradossi. La navata centrale fu indagata dal 1986 e si riportarono alla luce i finti cassettoni dell’immensa volta affrescati con oro, grigio- cielo e rubino in eleganti disegni geometrici. Per la loro esecuzione fu proposto il nome del pittore Stefano Rizzi (o Rizzo), maestro di Romanino, forse in collaborazione con Giovanni Antonio dei Fedeli, operante nel mantovano.

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